
Arte
L’occhio che guarda il mondo
Alessandro Pumo, tra pittura, scrittura e arte della cura.
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Tutte le usciteChe cosa ci rende profondamente umani? La capacità di sognare, il desiderio di creare bellezza? La compassione, l’attenzione, la cura per gli altri?
E cosa accade quando la cura degli altri diventa anche una professione, la medicina?
Forse allora lo sguardo si allarga. Impara a osservare il mondo senza la pretesa di spiegarlo. Semplicemente, accogliendolo.
È lo sguardo di Alessandro Pumo, medico, pittore e scrittore. Uno sguardo che si interroga sul destino del corpo, sulle cose scomparse e sui confini delle isole. Che attraversa pittura, poesia e narrativa, mosso dalla stessa curiosità per l’esistenza.
Nei suoi dipinti, figure e paesaggi custodiscono storie appena accennate. Il colore si prende le sue libertà, le forme sfuggono alle definizioni con una leggerezza che non trascura ciò che si nasconde sotto la superficie.
L’œil qui regarde le monde: così si intitolava la mostra internazionale alla quale Alessandro ha partecipato a Montpellier. Un titolo che avrebbe potuto scegliere lui stesso.
Il suo atelier è una piccola mansarda con tre pareti di vetro affacciate sui tetti di Catania.
I suoi quadri abitano anche Fra le Righe, la casa in cui sua moglie, Leda, si sperimenta nell’arte dell’accoglienza.
All’ingresso, Il filosofo e la verità sembra custodire una conversazione mai conclusa. Nelle stanze, altri dipinti incontrano gli sguardi di viaggiatori sconosciuti.
È l’arte di restituire significato alla vita quotidiana.
E qualcosa rimane fra le righe.